NICCOLO’ BERETTA

L’enfant Prodige delle Calzature Italiane che Conquista la Moda Internazionale

Nato a Milano nel 1995 e cresciuto a Sydney, Nicolò Beretta manifesta un’ossessione per il disegno e le calzature fin dall’infanzia. Ha iniziato a disegnare scarpe da adolescente, presentando i suoi primi bozzetti a Franca Sozzani e Manolo Blahnik. Il loro riscontro entusiasta si trasforma nella spinta definitiva: a soli 17 anni, ha fondato il brand Giannico, che ha rapidamente ottenuto riconoscimenti internazionali. Prodotte nei distretti d’eccellenza del Made in Italy, le sue collezioni si impongono immediatamente per un’estetica ironica, iper-femminile e colma di riferimenti artistici dal Surrealismo alla Pop Art.

Intervista al designer di scarpe Nicolò Beretta | Artribune

Il talento di Beretta viene rapidamente istituzionalizzato attraverso prestigiosi riconoscimenti, tra cui la vittoria del concorso “Who is on Next” nel 2015 a Roma. Nel 2016 riceve a New York il Vivian Infantino Emerging Talent Award da Footwear News e nel 2018 viene inserito da Forbes nella celebre classifica dei 30 Under 30.

La scalata di Beretta non si ferma all’indipendenza del suo marchio. Nel 2018, Beretta è stato nominato direttore creativo dello storico marchio marchigiano L’Autre Chose, di cui guiderà il rilancio stilistico orchestrando anche l’acquisizione dello stesso brand Giannico da parte del gruppo.

La consacrazione definitiva del suo approccio industriale e d’alta gamma avviene successivamente, attraverso l’avvio di una collaborazione e partnership strategica con Giuseppe Zanotti, che assume la produzione e la distribuzione della linea del designer. Questo sodalizio dà vita a una linea di calzature che unisce l’estetica futurista a un design sofisticato e femminile. In questo incontro, la maestria strutturale e la sensualità rock tipiche di Zanotti si fondono con l’approccio fresco, grafico e ironico di Beretta.

CALZATURE: LA COLLEZIONE FW 2023/24 DI NICOLÒ BERETTA - Non Solo Look

I suoi elementi chiave sono il tacco scultoreo (dalle forme sinuose, silhouette asimmetriche e tacchi a clessidra influenzati dal Movimento Memphis), i materiali e le finiture pop (come l’uso del raso di seta, vernici fluo, dettagli metallici e pvc) e la silhouette affilata con punte decise che dialogano con scollature d’alta ingegneria della tomaia. Le sue creazioni — caratterizzate da modelli iconici spesso scelti dalle più celebri icone del red carpet internazionale — dimostrano come il design di una calzatura non debba limitarsi all’anatomia del piede, ma possa ambire a diventare una riflessione pura sulle forme, sui volumi e sulla composizione visiva.