The Ladies’ Room: sculture Specchianti tra Arte e Spazio
Il design contemporaneo trova una delle sue espressioni più interessanti nel lavoro di Ilaria Bianchi. Formatasi tra il Politecnico di Torino e la Central Saint Martins di Londra, la designer è una figura chiave di The Ladies’ Room, collettivo femminile fondato a Milano nel 2016 insieme ad Agustina Bottoni, Astrid Luglio e Sara Ricciardi. Il gruppo si è imposto sulla scena nazionale grazie a installazioni scultoree e site-specific capaci di scardinare le normali percezioni visive dello spettatore.
La ricerca del collettivo si muove lungo tre direttrici principali: la collaborazione sinergica, la sperimentazione materica e la definizione di un linguaggio estetico femminista e contemporaneo.
Nel 2019 The Ladies’ Room ha realizzato Mīror presso la Galleria Moshe Tabibnia, in occasione di MiArt e del Salone del Mobile, progetto presentato anche da Architectural Digest Italia. Tre sculture riflettenti, concepite come specchi geometrici, generano illusioni ottiche che frammentano l’immagine del visitatore e la ricompongono da punti di vista inediti. Lo spettatore, protagonista attivo, sperimenta un continuo gioco tra superficie e profondità, tra vuoto e pieno, tra osservatore e osservato.
Nel 2018 il collettivo ha presentato In Itinere alla Milano Design Week, presso lo spazio BUILDING, un progetto multisensoriale articolato in quattro tappe che facevano emergere memorie e simboli attraverso materiali naturali e artificiali. La scultura Corrente (2018), ospitata poi nel 2022 alla mostra Flashbacks in BUILDINGBOX, dialogava con il passaggio delle persone e l’aria, testimoniando un connubio tra botanica artificiale e design cinetico.
Ilaria Bianchi unisce tecniche di produzione high‑tech con artigianato tradizionale. Le sculture specchianti nascono da processi che fondono saldatura, metalli e superfici riflettenti, per creare un dialogo sensoriale tra opera, spazio e pubblico . Insieme alle compagne, Bianchi ha messo a punto un linguaggio estetico femminista e contemporaneo, basato su collaborazione, sperimentazione e sensibilità materica .
![Young Designers // Ilaria Bianchi | invasioni [pervasioni]](https://invasioni.net/wp-content/uploads/2015/09/wovenchair.jpg)
Oggi Ilaria Bianchi, insieme alle compagne, continua a reinterpretare lo spazio come un’esperienza immersiva: le loro sculture riflettenti non sono semplici oggetti, ma dispositivi di disorientamento e stupore, strumenti di dialogo tra arte, design e società. Il percorso del collettivo punta a espandere ulteriormente la sperimentazione site-specific, la tecnologia sensoriale e le collaborazioni tra gallerie, istituzioni e imprese.
Fonti: Living, Artribune, Ilabianchi